Voci

30set 2015

La disciplina prevista dal d.lgs. 231/2001 si applica agli enti forniti di personalità giuridica, alle società e associazioni anche prive di personalità giuridica. Non si applica allo Stato agli enti pubblici non economici, nonché agli enti che svolgono funzioni di rilevo costituzionale (art. 1, commi 2 e 3). Una corretta lettura dell’articolo 1 del decreto […]

18nov 2015

Recente giurisprudenza – più sensibile all’evoluzione e alla trasformazione del diritto societario che ha posto al centro degli obblighi in capo agli organi societari l’organizzazione adeguata dell’impresa (artt. 2381 e 2392 c.c.) – ha affermato che «l’adozione del modello organizzativo e di gestione è tendenzialmente obbligatoria, dal momento che – alla luce della recente riforma […]

05ott 2015

Il d.lgs. n. 231/2001 disciplina la responsabilità degli enti per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato. Il problema che si è posto sia in dottrina sia in giurisprudenza è quello di stabilire se si tratti di una responsabilità amministrativa solo nella forma o anche nella sostanza: se cioè la responsabilità, nominalmente amministrativa, nasconda in effetti […]

05ott 2015

L’articolo 5 del d.lgs. n. 231/2001 individua come autori dell’illecito che può dar luogo alla responsabilità dell’ente due categorie di soggetti: a) gli apicali, b) i sottoposti, cioè le persone sottoposte alla direzione o vigilanza degli apicali. La norma definisce gli apicali come le persone che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione […]

06ott 2015

L’applicazione automatica della confisca del prezzo o del profitto del reato nelle ipotesi in cui viene pronunciata sentenza di condanna nei confronti dell’ente ha indotto la giurisprudenza a interrogarsi sull’esatta individuazione della nozione di «profitto» del reato piuttosto che su quella di «prezzo», sul cui concetto non si registrano rilevanti criticità. Sul punto, la Corte […]

05ott 2015

L’impianto del d.lgs. n. 231/2001 è pensato per contrastare i fenomeni di illegalità di impresa e per creare una cultura della legalità di impresa. L’intera disciplina della responsabilità degli enti va letta nell’ottica di una funzione di prevenzione speciale che si rivolge alla logica imprenditoriale. Il legislatore muove dal presupposto che le scelte d’impresa, anche […]

18nov 2015

Il d.lgs. n. 231/2001 prevede l’introduzione di Modelli Organizzativi (v. voce MODELLI ORGANIZZATIVI) e la nomina di un Organismo di Vigilanza (v. voce ORGANISMO DI VIGILANZA) come un onere per l’impresa, in considerazione della logica premiale che caratterizza il decreto, secondo la quale l’ente può andare esente da responsabilità se il reato è stato commesso […]

05ott 2015

L’art. 19, d.lgs. n. 231/2001, distingue tra (i) confisca del «prezzo o del profitto del reato» e (ii) confisca c.d. «per equivalente». La sanzione della confisca del prezzo o del profitto del reato viene sempre disposta dal giudice, in aggiunta alla sanzione pecuniaria o a quella interdittiva (ove applicabile), con la sentenza di condanna dell’ente. […]

06ott 2015

La prima modifica di rilievo introdotta dalla legge 190 del 2012 alle norme penali sui reati contro la pubblica amministrazione è rappresentata dalla sostituzione del reato di «corruzione per un atto d’ufficio» (cd. corruzione impropria), con il nuovo delitto di «corruzione per l’esercizio della funzione», in base quale viene incriminato il pubblico ufficiale che per […]

05ott 2015

Una delle questioni maggiormente dibattute, nell’ambito della disciplina 231, riguarda l’ammissibilità della costituzione di parte civile nel giudizio di responsabilità dell’ente. La questione nasce dal fatto che il decreto non contiene alcuna indicazione circa la possibilità per chi abbia subito un danno a seguito di uno dei reati-presupposto di esercitare l’azione civile di risarcimento danni […]

06ott 2015

Nella disciplina introdotta con il d.lgs. n. 231/2001 è centrale il rilievo attribuito all’adozione da parte dell’ente di Modelli Organizzativi idonei a prevenire i reati previsti, la cui applicazione può costituire una causa legittima di non punibilità. Il Modello Organizzativo, se efficacemente attuato prima della commissione dell’illecito può, infatti, consentire, concorrendo gli altri presupposti, di […]

05ott 2015

Il d.lgs. n. 231/2001 non disciplina le vicende estintive dell’ente: all’interno del corpo normativo, infatti, non si rilevano norme atte a regolare gli effetti della responsabilità amministrativa da reato dell’ente nel caso in cui si verifichi un’ipotesi di estinzione dello stesso soggetto collettivo. Questa lacuna normativa è all’origine di problemi interpretativi che sono sorti con […]

05ott 2015

Sul tema degli effetti che il fallimento della società può produrre sul procedimento di accertamento della responsabilità amministrativa da reato, si segnalano due contrapposti orientamenti. Il primo, più risalente nel tempo e affermatosi principalmente nelle corti di merito (Trib. Palermo, sent. 22 gennaio 2007, n. 48), ritiene assimilabile il fallimento della società alla morte del […]

05ott 2015

Secondo l’art. 6 del d.lgs. n. 231/2001, l’efficacia del modello non è scalfita se un soggetto in posizione apicale (chi riveste, ai sensi dell’art. 5, funzioni di rappresentanza, amministrazione o direzione) commette l’illecito mediante un comportamento fraudolento: un comportamento caratterizzato, cioè, da artifici e raggiri idonei a dissimulare la commissione del reato e a sottrarsi […]

05ott 2015

Il d.lgs. n. 231/2001 fonda la responsabilità dei soggetti collettivi sulla figura degli enti singolarmente considerati, senza preoccuparsi di disciplinare la fattispecie dei gruppi, ovvero della concentrazione di una pluralità di società sotto la direzione e il controllo di una capogruppo o del fenomeno delle holding. La circostanza che, a livello formale, le società di […]

06ott 2015

Aspetto controverso della disciplina 231/2001 attiene alla sua applicabilità, o meno, alle imprese individuali (v. voce AMBITO DI APPLICAZIONE SOGGETTIVA). L’opinione prevalente, fondandosi sia sul dato testuale sia sulla ratio che è sottesa al d.lgs. n. 231/2001, esclude che le imprese individuali siano destinatarie della disciplina. Vale, in tal senso, il rilievo che la responsabilità […]

05ott 2015

L’art. 5, comma 1, d.lgs. n. 231/2001, dispone che «l’ente è responsabile per i reati commessi», qualora questi siano compiuti (dal soggetto agente ovvero dai soggetti agenti) «nel suo interesse o a suo vantaggio». Stabilire i confini entro i quali opera la formula «interesse o vantaggio» è importante, in quanto incide direttamente sull’estensione dell’area di […]

06ott 2015

La Suprema Corte ha recentemente sottolineato un punto rilevante per le società che vogliono conformarsi alla legge: non è sufficiente a legittimare il Modello Organizzativo il fatto che esso fosse in linea con le indicazioni di Confindustria (in senso contrario, v. Corte d’Appello Milano, sent. 21 marzo 2012). E’ vero, secondo la Cassazione, che i […]

05ott 2015

Le misure cautelari previste dal d.lgs. n. 231/2001 sono di due tipi: interdittivo e reale. Esse si distinguono tra loro sia per il procedimento con cui vengono applicate, sia per i presupposti richiesti dalla legge per la loro irrogazione. Contro i provvedimenti che applicano le misure cautelari è possibile ricorrere in appello e, per violazione […]

05ott 2015

La normativa vigente in tema di sicurezza sul lavoro sottolinea l’importanza per le aziende dell’adozione di idonei sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL). L’art. 30 del d.lgs. n. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro – TUSL) prevede un’interazione tra tali sistemi di gestione e i modelli organizzativi previsti dal d.lgs. […]

05ott 2015

Nella disciplina introdotta con il d.lgs. n. 231/2001 è centrale il rilievo attribuito all’adozione da parte dell’ente di Modelli Organizzativi idonei a prevenire i reati previsti, la cui applicazione può costituire una causa legittima di non punibilità. Il Modello Organizzativo, se efficacemente attuato prima della commissione dell’illecito può, infatti, consentire, concorrendo gli altri presupposti, di […]

05ott 2015

Nel sistema delineato dal d.lgs. n. 231/2001, l’imputazione dell’illecito all’ente richiede il verificarsi di condizioni concorrenti, sul piano oggettivo e soggettivo: la responsabilità del soggetto collettivo deriva, infatti, da una fattispecie a struttura complessa. Con riguardo ai criteri d’imputazione previsti sul piano oggettivo, il sistema 231 dispone che il c.d. «reato-presupposto» (v. voce CATALOGO DEI […]

05ott 2015

La creazione di un Organismo di Vigilanza rappresenta, nel sistema del decreto 231, una delle condizioni affinché l’impresa possa essere giudicata esente da responsabilità per i reati eventualmente posti in essere, nel suo interesse o vantaggio, dai vertici aziendali o dai soggetti ad essi sottoposti. L’OdV è, infatti, l’organismo al quale spetta il compito di […]

05ott 2015

L’art. 22, d.lgs. n. 231/2001, regola la prescrizione delle sanzioni amministrative previste nel campo della responsabilità degli enti derivante da reato (v. voce SANZIONI PECUNIARIE E INTERDITTIVE) . Il termine di prescrizione, che è quinquennale, decorre dalla data di consumazione del reato-presupposto. Pertanto, al fine di determinare l’esatto periodo di prescrizione maturato, occorrerà fare riferimento […]

05ott 2015

I reati ambientali (v. voce Catalogo dei reati presupposto: Reati dolosi e colposi), presi in considerazione dall’art. 25-undecies, possono riguardare trasversalmente sia la piccola sia la media e grande impresa. Essi possono essere di natura dolosa o di natura colposa. (Sul tema v. ASSONIME, Circolare n. 15/2012, «Reati ambientali e responsabilità amministrativa degli enti»). Il […]

05ott 2015

I reati contro la pubblica amministrazione previsti dagli articoli 24 e 25 del d.lgs. 231 del 2001 costituiscono il nucleo originario del catalogo degli illeciti che possono dar luogo alla responsabilità amministrativa dell’ente e rappresentano la matrice storica dell’introduzione di tale forma di responsabilità nel nostro ordinamento. E’ noto infatti che il decreto 231 fu […]

05ott 2015

L’art. 25-septies del d.lgs. n. 231/2001 è stato aggiunto dall’art. 9, comma 1, legge n. 123/2007, poi sostituito dall’art. 300, comma 1, del d.lgs. n. 81/2008 (T.U. sicurezza sul lavoro). Tale disposizione ha introdotto nel catalogo degli illeciti presupposto della responsabilità amministrativa degli enti i reati di omicidio colposo e lesioni personali colpose (artt. 589 […]

05ott 2015

L’introduzione dell’art. 25-opties nel sistema del d.lgs. n. 231/2001, operata dall’art. 63 del d.lgs. 21 novembre 2007, n. 231, ha dilatato l’ambito applicativo della responsabilità da reato degli enti ai delitti di ricettazione (art. 648 c.p.), riciclaggio (art. 648-bis c.p.) e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (art. 648-ter c.p.). La novella […]

05ott 2015

L’introduzione dell’art. 25-ter, nel sistema delineato dal d.lgs. n. 231/2001, ha rappresentato, nel panorama della responsabilità amministrativa degli enti, il primo momento di arricchimento della normativa, la cui applicazione, prima di allora, era circoscritta a un catalogo di reati-presupposto limitato. Si tratta di una modifica rilevante, in quanto i reati societari possono rappresentare la tipica […]

05ott 2015

Un’importante integrazione alla parte speciale del d.lgs. n. 231/2001 è stata attuata con l’introduzione dell’articolo 25-sexies, che individua il reato di abuso di informazioni privilegiate e di manipolazione del mercato come reati-presupposto per la responsabilità dell’ente. L’applicazione del d.lgs. n. 231/2001 agli abusi di mercato allarga quindi l’ambito di operatività della disciplina. L’occasione è stata […]

05ott 2015

Il delitto di aggiotaggio, disciplinato dall’art. 2637 c.c., è previsto, nel sistema ex d.lgs. n. 231/2001, all’art. 25-ter, quale reato-presupposto. Tale reato ricopre un ruolo primario nel panorama della responsabilità amministrativa degli enti. Questa circostanza è avvalorata da una recente pronuncia della Suprema Corte (Cass. Pen., Sez. V, 30 gennaio 2014, n. 4677), che – […]

05ott 2015

In assenza di una previsione espressa nel decreto 231 ci si domanda se la cancellazione dai registri pubblici di una società a cui consegue l’estinzione irreversibile della società, determini, a favore dello stesso ente, anche l’estinzione della responsabilità ex d.lgs. n. 231/2001. Sul punto, è intervenuto il Tribunale di Milano (Trib Milano, sent. 20 ottobre […]

05ott 2015

Una delle questioni più controverse nell’ambito della disciplina 231 è quella relativa al rapporto tra la responsabilità dell’ente e la responsabilità dell’autore del reato. Emerge in modo inequivoco dalla Relazione Ministeriale al d.lgs. n. 231/2001, che l’ente risponde del reato a titolo autonomo di responsabilità. La giurisprudenza di legittimità ha rilevato come l’illecito amministrativo ascrivibile […]

05ott 2015

Il d.lgs. n. 231/2001 ha introdotto una disciplina specifica delle sanzioni sia in ordine ai presupposti per l’applicazione delle stesse sia al procedimento applicativo. Esse possono essere disposte come misure cautelari o come sanzioni. Il sistema sanzionatorio delineato nel d.lgs. n. 231/2001 prevede una fondamentale distinzione tra sanzione pecuniaria e sanzione interdittiva A questa bipartizione […]

06ott 2015

La generica formulazione dell’articolo 1 del decreto ha sollevato la questione se possano ritenersi escluse dall’applicazione della disciplina 231 anche le società a partecipazione pubblica. Tali società si caratterizzano per la loro natura ibrida, coesistendo in esse elementi di natura privatistica – quali la forma societaria e il fine di lucro perseguito – ed elementi […]

06ott 2015

Al d.lgs. n. 231/2001 sono assoggettate anche le società straniere che operano in Italia, così come le multinazionali (Trib. Milano, sent. 4 febbraio 2013, n. 13976; Trib. Milano, ord. 13 giugno 2007). Il sistema delineato dal d.lgs. n. 231/2001 è chiarissimo nello stabilire che una volta accertato il reato-presupposto il giudice ha competenza a conoscere […]

06ott 2015

La questione relativa al ruolo assunto dal criterio del vantaggio nel giudizio di responsabilità dell’ente nasce dal fatto che se è vero che l’interesse o il vantaggio devono ritenersi criteri tra loro alternativi, la sussistenza anche del solo requisito del vantaggio dovrebbe essere sufficiente a fondare la responsabilità dell’ente. Tuttavia, questa tesi incontra un limite […]

06ott 2015

Pochissimi giudizi hanno avuto come oggetto principale l’idoneità dei modelli organizzativi (v. voce MODELLI ORGANIZZATIVI) e solo incidentalmente si è guardato al ruolo in concreto svolto dall’OdV, per cui permangono le incertezze sulla natura della figura e sui rapporti con gli altri attori dei controlli interni. Il dibattito sul punto è tutt’ora acceso, specie a […]