Aggiornate due sezioni della Voce “Interesse e vantaggio“: In una recente sentenza (Cass. Pen., Sez. IV, 23 febbraio 2016, n. 40033) la Corte di Cassazione ha evidenziato che nel reato di omicidio colposo commesso in violazione delle norme della tutela della salute e sicurezza del lavoro, il requisito dell’interesse, da valutarsi ex ante, deve essere legato “agli obiettivi strategici dell’impresa perseguiti” con la consapevolezza della assenza di mezzi tecnici e di adeguata formazione ed esperienza, tale da compromettere la salute dei lavoratori impiegati. Diversamente il vantaggio, deve essere valutato ex post attraverso la dimostrazione di significativi corrispettivi economici riscontrabili tramite l’esame del fatturato.
In un’altra sentenza (Cass. Pen., Sez.IV, 20 settembre 2016, n. 43271), la Suprema Corte ha chiarito che ai fini della configurabilità dell’illecito amministrativo dipendente da reato è necessaria la dimostrazione che “dalla condotta colposa costituente reato sia derivato un incremento in termini di produttività aziendale ovvero un concreto vantaggio per l’impresa consistente in un risparmio di spesa conseguito alla mancata adozione delle misure di prevenzione”.